Monday, December 29, 2025

Corrado

Corrado è una scoperta abbastanza recente ma che si è rapidamente fatta largo nelle nostre scelte.

Buonissimi primi della tradizione romagnola ed eccellenti secondi, cosa che ci fa tornare più spesso che negli altri posti. Infatti questa sera i tre forchettieri sono raddoppiati di numero.



Nonostante ciò la tavolata è rimasta per lo più stranamente silenziosa. Non tanto stranamente, in effetti, impegnati come eravamo a lavorare di mandibole.

C’è stato il solito sprazzo di nobiltà quando Marcolino, quasi si sentisse escluso, ha esclamato:

Voglio anch’io le tagliatelle!

In effetti tutti, compreso lui, avevamo ordinato i tortellini pasticciati ma, mentre c’era chi aveva scelto pollo o coniglio per secondo, Jacques aveva chiesto una porzione di tagliatelle.

Ma la nobiltà, si sa, si esprime lungo impervi sentieri sconosciuti alla plebe, e si agita a sproposito quando sembra che gli appartenenti al volgo la ignorino.

- Calma, calma, tranquillo - gli ha risposto l’ostessa - porto un piatto di tagliatelle anche a lei.

- Va bene, ma io voglio anche il secondo! - ha precisato lui, vanificando in questo modo tutta la restante aura di nobiltà che lo avvolge, come una cappa. Ed ecco i piatti:



Cappelletti/tortellini pasticciati



Tagliatelle ad uso di secondo



             


Pollo/coniglio & contorni



L'allegra combriccola



Qui il bicchiere rosato di quando Marcolino ha detto a Zago: 

- Versami poco vino, non voglio bere molto alcool, che poi devo guidare. Sembra proprio denaturato.

Ed infatti l’autopattuglia dei carabinieri che stava in agguato alla periferia di Riccione ha lasciato proseguire indenne la nostra automobile ed ha invece fermato la macchina di Stefano che seguiva a un paio di minuti di distanza.

Niente palloncino né altro ma soltanto un breve controllo di routine.

Però sono stati ad un passo dal contestargli la quantità eccessiva non si è capito bene se di Zaghini o di Stefano a bordo!




Saturday, December 20, 2025

Lili & Barbara

Questo è un posto magico, un altro dei "non ristoranti" nei quali, per entrare, bisogna essere in possesso di requisiti simili a quelli necessari per partecipare a quei concorsi pubblici che i maligni affermano essere pilotati:

a) essere amici del proprietario da almeno 40 anni

b) avere condiviso un certo numero di avventure durante questo periodo

c) essere in grado di ricordare con assoluta certezza un numero spropositato di cazz... sciocchezze durante la serata.


Il contenuto dei piatti non viene specificato... tanto ci saremmo mangiati anche il tavolo!






Naturalmente non possono mancare i soliti luloni che giocano a chi ha il grissino più grosso!



Non esiste una votazione finale. Una tale amicizia va ben oltre ogni scala di valore...

Friday, December 12, 2025

Rò e Bunì

 

I ristoranti che più tradizionali non si può non sono, di regola, la nostra meta preferita ma stavolta abbiamo fatto una eccezione.

Chi non conosce Rò & Bunì?

Il nome risale all’uso di dare ai buoi che tiravano il carro questi due nomi a seconda del lato a cui venivano sempre aggiogati. (scegliete pure voi, fra noi, chi è il carro).



Marcolino vuole essere fotografato a fianco dell’albero. A furia di parlare della sua presunta nobiltà si deve essere un po’ confuso e poi, quello genealogico, me lo immaginavo diverso



Qui Zago scatta un selfie nel locale delle vecchie macine, beatamente ignaro dell’uso antico di attaccarci un somaro per farle girare: in quel caso nessuno di noi tre sarebbe al sicuro!

(O forse il mulino funzionava ad acqua? mah, va a sapere!) 



Raggiungiamo finalmente il nostro tavolo



E se c’è chi slaccia il primo bottone dei pantaloni in un malcelato tentativo di allargarne la circonferenza ventrale senza sentirsi soffocare, poniamo il caso, lo assalisca la voglia di mangiare un pelino di più di tagliatelle, Zago scioglie invece i lacci della scarpa destra. Evidentemente tutti quei viaggi in Messico e in Thailandia a mangiare delle robacce, hanno sicuramente creato complesse e incomprensibili abitudini che al momento ci risultano impossibili da sradicare.



Durante tragitto di avvicinamento, di solito pochi chilometri dalla città, viene discusso il menù con scelte che verranno poi puntualmente disattese. L’antipasto, ad esempio, non viene mai preso in considerazione nei discorsi in automobile eppure, la paura che le porzioni non siano così abbondanti come vorremmo che fossero, instillano in uno di noi un terrore tale che lo costringe ad aprire la bocca e a dire: - perché mentre aspettiamo non prendiamo anche un piccolo antipasto?



Che poi, piccolo….



Ma le tagliatelle infine arrivano 



E arriva il pollo



E arriva il coniglio



Alle volte alla fine, come in questa occasione prendiamo anche un zangolino di ciambella



accompagnata dall caffè della moka da litro.


E qui, di solito, arriva il momento tragico, in cui qualcuno, senza fare nomi ma a cui piace atteggiarsi da nobile, vorrebbe anche un liquorino e, dove si beve liquirizia, limoncello, erba cedrina, mentuccia e bananino chiede, immancabilmente, il Jefferson.

Che naturalmente nessuno ha.

Avrei voluto proporre un’alternativa, che aiuta anche a digerire, e che almeno nel nome gli assomiglia un pelino, ma l'avevo dimenticato a casa


ma In fondo… realtà e finzione, memoria e invenzione… tutto fa brodo!










Tuesday, December 02, 2025

Grottarossa

Il giorno scelto per le nostre cene è di norma il venerdì e di solito evitiamo di uscire se cade in quelle ricorrenze, tipo San Valentino, in cui sarebbe molto facile trovare i ristoranti strapieni (e poi non siamo nemmeno fidanzati fra noi). Ma stavolta, solo dopo aver prenotato al ristorante Grottarossa ci siamo resi conto di essere incappati nella festa di Allouin.




Ormai però era fatta e quindi abbiamo anche noi dovuto scegliere un abbigliamento in tema con la festa.

Questo è Marcolino travestito da "Mostro del Tegame"



Zago ha invece scelto l'insolito travestimento del Bicchiere Purtroppo Vuoto, un mostro molto temuto dai bevitori


L'altro lato del tavolo era occupato dalla Cultura, quindi non intendiamo tediarvi con le loro immagini.


Ai tavoli vicini gli avventori indossavano costumi audaci e tenebrosi, alcuni anche di sicuro effetto scenico. Davanti al nostro tavolo, ad esempio, stava infatti cenando Barbablù con i fantasmi delle sue sette mogli.



Un attimo dopo però avevamo già impugnato le posate e, abbandonata l'atmosfera della festa pagana, abbiamo dedicato tutta la nostra religiosa attenzione alle tagliatelle



e a seguire alle salsicce con patate per alcuni


e al pollo alla diavola con patate, per altri



Poi è accaduto l'inimmaginabile! Qui vediamo il drammatico momento in cui Marcolino si concentra per riportare Zago alla sua forma naturale con un potente esorcismo


Niente! Nonostante un insperato supporto mediatico anzi, medico, l'esorcismo (forse volutamente) non è riuscito.




P.S. Vi consigliamo prudenza e attenzione nel caso doveste cenare lì e soprattutto bere. Zago continua a non rispondere al telefono.





Wednesday, November 19, 2025

Oasi

 


L'oasi è un non-ristorante che apre solo una volta all'anno, ad autunno inoltrato quando la spiaggia ritorna, svuotata, ai riminesi. E' allora che si pianta un paletto e si apre un ombrellone proprio nel mezzo del niente.

Poi si trasporta il focone, un paio di tavoli e le sedie necessarie.



E mentre la carbonella scoppietta e arrossisce celebriamo l'estate che ci lascia, il bacio del sole e il rumore delle onde. E coloro che passeggiano sulla spiaggia pensando a quanto sono fortunati a vivere in un posto simile, quando si accorgono di noi pensano: ah, ma allora è possibile salire anche un livello superiore!



E' la fine dell'estate con sardoni e champagne


Anche se non mancano triglie, sgombri, scampi e compagnia bella.


e Armagnac


la foto di gruppo 


prima del gin tonic di chiusura


Come tutti gli anni è rimasta solo della gran insalata che ha dovuto portarsi a casa chi è rimasto a mettere via tutto... 


... e non ci sono votazioni di sorta... l'amicizia va sempre molto oltre il 10