Friday, December 12, 2025

Rò e Bunì

 

I ristoranti che più tradizionali non si può non sono, di regola, la nostra meta preferita ma stavolta abbiamo fatto una eccezione.

Chi non conosce Rò & Bunì?

Il nome risale all’uso di dare ai buoi che tiravano il carro questi due nomi a seconda del lato a cui venivano sempre aggiogati. (scegliete pure voi, fra noi, chi è il carro).



Marcolino vuole essere fotografato a fianco dell’albero. A furia di parlare della sua presunta nobiltà si deve essere un po’ confuso e poi, quello genealogico, me lo immaginavo diverso



Qui Zago scatta un selfie nel locale delle vecchie macine, beatamente ignaro dell’uso antico di attaccarci un somaro per farle girare: in quel caso nessuno di noi tre sarebbe al sicuro!

(O forse il mulino funzionava ad acqua? mah, va a sapere!) 



Raggiungiamo finalmente il nostro tavolo



E se c’è chi slaccia il primo bottone dei pantaloni in un malcelato tentativo di allargarne la circonferenza ventrale senza sentirsi soffocare, poniamo il caso, lo assalisca la voglia di mangiare un pelino di più di tagliatelle, Zago scioglie invece i lacci della scarpa destra. Evidentemente tutti quei viaggi in Messico e in Thailandia a mangiare delle robacce, hanno sicuramente creato complesse e incomprensibili abitudini che al momento ci risultano impossibili da sradicare.



Durante tragitto di avvicinamento, di solito pochi chilometri dalla città, viene discusso il menù con scelte che verranno poi puntualmente disattese. L’antipasto, ad esempio, non viene mai preso in considerazione nei discorsi in automobile eppure, la paura che le porzioni non siano così abbondanti come vorremmo che fossero, instillano in uno di noi un terrore tale che lo costringe ad aprire la bocca e a dire: - perché mentre aspettiamo non prendiamo anche un piccolo antipasto?



Che poi, piccolo….



Ma le tagliatelle infine arrivano 



E arriva il pollo



E arriva il coniglio



Alle volte alla fine, come in questa occasione prendiamo anche un zangolino di ciambella



accompagnata dall caffè della moka da litro.


E qui, di solito, arriva il momento tragico, in cui qualcuno, senza fare nomi ma a cui piace atteggiarsi da nobile, vorrebbe anche un liquorino e, dove si beve liquirizia, limoncello, erba cedrina, mentuccia e bananino chiede, immancabilmente, il Jefferson.

Che naturalmente nessuno ha.

Avrei voluto proporre un’alternativa, che aiuta anche a digerire, e che almeno nel nome gli assomiglia un pelino, ma l'avevo dimenticato a casa


ma In fondo… realtà e finzione, memoria e invenzione… tutto fa brodo!










2 comments:

Anonymous said...

Lo zancolino di ciambella aiuta, col suo apporto di zuccheri, a compensare il carico proteico, rendendo la dieta più equilibrata.

Anonymous said...

Siete troppo forti!!!👍💪👏👏🤙