Friday, January 30, 2026

Fafein

 Eccoci seduti attorno al desco da Fafein mentre assumiamo le nostre pose abituali. Io e Otto rilassati, Marcolino, che si è appena ustionato il braccio nudo sul termosifone rovente e Zago, nella sua classica imitazione della lumaca.



Una volta raccontato il menù la scelta è ricaduta sui maltagliati coi fagioli, bella densa, abbondante.




Poi c’è sempre chi vuol fare il prezioso e sceglie la pasta ripiena, in questo caso i ravioli cosparsi di abbondante parmigiano grattugiato




Lasciando come al solito gli altri senza  




A seguire scortichino o tagliata (non si capisce mai)




E baccalà in umido con patate



Poi è arrivato il momento delicato in cui ci hanno portato i liquori



E in quel momento Otto ha voluto compiere un magnanimo gesto di riconciliazione con il cugino, dopo la beffa della volta scorsa, regalandogli un’intera bottiglia di amaro Jefferson. Nelle foto Marcolino sembra realmente stupito e compiaciuto ma non ci è sfuggito il primo sguardo attento dato al sigillo del tappo.



In effetti ha indossato anche gli occhiali per non farsi buggerare di nuovo...


Zago mostra l’orologio, finalmente resettato al meridiano locale




Ancora non sa che la malia che lo affligge, di solito travestendosi da Crampo Maligno Improvviso, stasera ha cambiato aspetto manifestandosi come Starnuto Impellente Continuato. L’attacco è durato per diversi minuti e si è poi dileguato improvvisamente al momento di pagare il conto.





 


Tuesday, January 20, 2026

Renzi


Mi sembra doveroso, proprio per quello che è accaduto durante la serata, iniziare con una pubblicità d’epoca, riguardante l’ormai famoso amaro Jefferson

Esiste una decennale rivalità fra Marcolino (esuberante, chiassoso, smaliziato, sempre pronto alla burla ed alla presa in giro) ed il cuginetto (affermato medico, impegnato socialmente e culturalmente, tre spanne al di sopra di scherzi, boutade, prese per i fondelli, tutte cose che purtroppo per lui contrastano in maniera inequivocabile con quella che è la sua reale attitudine). Fatto sta che per questi motivi è sempre stato il primo, di solito, a prevalere. Fino a stasera, fino al fattaccio… ma andiamo per ordine.


Il nostro tavolo, fra le lucine natalizie ammiccanti e il lampione a riscaldamento che quando va è troppo caldo e quando è spento è troppo freddo.



Con Marcolino qui le ordinazioni vanno fatte aggiungendo uno, barra due porzioni, al numero dei commensali. Ecco quindi il risultato,





nell’attesa di quel zangolino di prosciutto tagliato al coltello, salame e patate che abbiamo chiesto per secondo Zago si è concentrato nella vana impresa di dire qualcosa di sensato, costringendo Marcolino a detergergli il sudore causato dal surriscaldamento dell’unico neurone attivo. Lui ride, ma è un'espressione di default.




E adesso si arriva al momento del dramma.

Sono mesi che al momento del limoncello Marcolino ci sfracella gli zebedei con l’assurda richiesta del suo liquore per nobili preferito (assaggiato una sola volta, peraltro): l’amaro Jefferson. 

- Certo, l'abbiamo! - gli risponde il cameriere.

Nello stupore generale, mentre Marcolino opta gioiosamente per quello, Otto si alza per andare in bagno. Per me e Zago, che non siamo nobili, liquirizia e limoncello vanno più che bene. Torna Otto, arriva il cameriere.

Porta quanto richiesto e posa davanti a Marcolino un bicchierino di liquore. Che dose scarsa, penso fra me e me, mentre lui assaggia e subito si diffonde sul suo viso un’espressione estatica come quella di chi ha assaggiato un nettare prelibato. 

- Ah! - esclama soddisfatto, schioccando le labbra.




Purtroppo per lui in quel momento torna il cameriere con un altro bicchierino di liquido ambrato che gli posa davanti.

- Mi scusi - dice - è stato suo cugino a dirmi di fare così: quello di prima era brandy, questo è il Jefferson!



Mai Marcolino era stato buggerato in cotali guisa… da uno del suo stesso sangue poi! (da notare l'evidente somiglianza fra i due liquori... considerando il sapore come in'optional, naturalmente...)



E qui è documentato il tragico momento in cui Marcolino si rende conto che questa burla si ripercuoterà nella sua vita per molti mesi a venire. 



L’avvenimento è stato immortalato per la posterità da due autorevoli cronografi: quello del locale 



e quello di Zago, purtroppo tarato (ma questa sappiamo non essere è una novità visto il padrone) ancora sull’ora tailandese.




Saturday, January 10, 2026

Bafet


Tradizionale selfie all’ingresso del locale



Nell’attesa dei piatti a volte organizziamo uno spettacolino per far divertire Zago e consolarlo della mancanza di tacos, burritos e enchiladas (di quest’ultima, conoscendolo, siamo estremamente sicuri della traduzione romagnola del termine).

Qui Marcolino si esibisce nella sua famosa imitazione del sorriso del gatto del Chesire.



Questo invece è l’originale



Finalmente arrivano i ravioli al ragù piccante



quindi le tagliatelle al ragù 



e poi gli straccetti all’aceto balsamico e rucola



con patate fritte



ed erbette



E per finire la ciambella



Un famoso attore, Keanu Reeves, ha pranzato in questo locale e c’è una foto a dimostrarlo. Anche noi volevamo fare una foto che, incorniciata, facesse il paio con quella, ma Marcolino si è rifiutato dicendo che non era abbastanza pettinato!


Comunque io l’ho sostituito ugualmente...  pochi ristoranti possono vantare una foto con Ke-ano Padovani!



Le mani in faccia: a volte alcune mie uscite sono raccapriccianti!





Aspettando, invano, il limoncello: O si scrive limoncello? Bah, comunque non è arrivato nessuno dei due.



L’ingresso del locale ma, in questo caso, anche l’uscita.