Wednesday, November 19, 2025

Oasi

 


L'oasi è un non-ristorante che apre solo una volta all'anno, ad autunno inoltrato quando la spiaggia ritorna, svuotata, ai riminesi. E' allora che si pianta un paletto e si apre un ombrellone proprio nel mezzo del niente.

Poi si trasporta il focone, un paio di tavoli e le sedie necessarie.



E mentre la carbonella scoppietta e arrossisce celebriamo l'estate che ci lascia, il bacio del sole e il rumore delle onde. E coloro che passeggiano sulla spiaggia pensando a quanto sono fortunati a vivere in un posto simile, quando si accorgono di noi pensano: ah, ma allora è possibile salire anche un livello superiore!



E' la fine dell'estate con sardoni e champagne


Anche se non mancano triglie, sgombri, scampi e compagnia bella.


e Armagnac


la foto di gruppo 


prima del gin tonic di chiusura


Come tutti gli anni è rimasta solo della gran insalata che ha dovuto portarsi a casa chi è rimasto a mettere via tutto... 


... e non ci sono votazioni di sorta... l'amicizia va sempre molto oltre il 10




Sunday, November 09, 2025

Al Coniglio

 Il Coniglio è un altro dei ristoranti che ci piace frequentare.


Forse non ci conoscete ancora ma noi siamo persone molto semplici che, riguardo al cibo, sono incompetenti a diversi livelli di grandezza

C’è chi dice buona purché sia tanta

Chi dice buona a prescindere (altrimenti avrebbe scelto un piatto diverso)

E c’è chi tace e divora tutto (troppo facile sarebbe farne il nome...)



Sembra che in quasi tutti noi ormai l'appetito sia diventato molto più grande dello stomaco, ma non demordiamo, sopratutto in fase di ordinazione. 


E quindi dopo aver sbocconcellato un po' di piadina ecco:


Tortellini verdi al pomodoro piccante


Fritto misto di gamberi e scampi


Qui Otto, invece di fotografare il suo baccalà alla piastra ha fotografato il nostro sconcerto per la sua ordinazione

Abbiamo approfittato del momento in cui Marcolino è andato in bagno per spostare il suo coperto in un tavolino poco distante, come nei vecchi scherzi da liceale. Al ritorno non ha fatto una piega, non dandoci così la minima soddisfazione, anzi:

- Non me la prendo perché sono di origini nobili - ha affermato.

- Ah, lo vorrei proprio vedere il tuo albero genealogico - gli ha detto Zago.

- Taci tu - ha risposto Marcolino - che il tuo albero genealogico è l’unico al mondo con ai piedi un cane che alza la zampa.


Drammatico poi il momento in cui un crampo assassino, nascosto sotto il tavolo, ha azzannato a tradimento  Zago alla coscia.



Molti i consigli da parte dei commensali ma nessun aiuto concreto è arrivato dalla tavolata.

“Il crampo è troppo vicino all’inguine” è stata la scusa addotta al rifiuto di aiuto da parte di tutti.




Fortunatamente poi il crampo è tornato spontaneamente nella sua tana e tutto si è risolto per il meglio.



Friday, October 31, 2025

Marchesi

Sulla spinta di uno di noi (di cui non faccio il nome) che afferma di vantare nobili origini, abbiamo prenotato in questo ristorante dal nome adeguato al richiedente


                                               

Sul “Menù del Giusto” fra quelli proposti dalla casa è poi ricaduta la nostra scelta.



Ormai saprete che sotto la nostra scorza di raffinatati intenditori si nascondono abilmente dei grezzi mangioni interessati principalmente ai primi, ai secondi e alla loro quantità. 


Quindi saltiamo sempre la fase degli antipasti, cosa non possibile stasera perché abbiamo scelto tutti e quattro un menu fisso. Quindi via con la spianata per smuovere un appetito che non ne aveva affatto bisogno. E a seguire...


 Carpaccio al tartufo



 Crostini misti




 Insalatina di farro


Un pezzettino ciascuno, ovvio, ma sufficiente a far dire all'arrivo dei tortelloni a Marcolino, visto che ha gli occhi più grandi dello stomaco, che erano pochi e ne avrebbe chiesti degli altri.

- Aspetta - gli abbiamo detto - vediamo quanta roba arriva ancora…

Ha accettato a malincuore ma siamo stati buoni profeti perché alla fine della serata quasi non riusciva a finire quello che aveva nel piatto.


 Tortelloni al tartufo



 Tagliolini ai porcini


e poi, a seguire i due secondi


 Tagliata al rosmarino e sale grosso


Fagottino di vitello al formaggio fuso e tartufo


Insalatina di verza


Per finire Sorbetto al caffè, Liquirizia e Limoncello, che non abbiamo fotografato perchè nel cellulare di Zago era finita la pellicola.

Tutto molto buono e, cosa che ci ha sorpreso moltissimo, il prezzo pagato è stato proprio quello segnato sul menù. Perché dovete sapere che noi srazziamo sempre. O prendiamo più vino, o scegliamo un dolce particolare oppure un bicchierino di passito con gli etruschi.



Al ritorno c’è stata un’accesa discussione sulle luci che si intravedevano nella notte. San Marino? Verucchio? San Leo?

La discussione è durata fino alle porte di Rimini (ma io la ritengo ancora aperta).

 Poi, il fattaccio.

“Non voltare qui - dice Zago - mio fratello mi ha detto che più avanti si appostano sempre i vigili.

Ma Mascolino con un’alzata di spalle e una sonora sbuffata, gira ugualmente il volante.

Risultato: paletta.

E palloncino.

- Cortesemente, può soffiare qui dentro? - chiede l’agente che ci ha fatto accostare ai margini della strada.

- Certamente, lo sventurato rispose (cit.), e per ben 12 volte soffia nell’apparecchio senza mai riuscire ad attivarlo. 

L’agente è uno giovane, tranquillo.

- Ha bevuto? - chiede.

- Giusto un bicchierino - risponde Marcolino

- Allora tenga, provi da solo - e consegna al malcapitato il congegno.

Dopo altri sette, otto tentativi vani l’agente esclama esasperato:

- Ma soffi più forte, con più energia!

- Non posso - bofonchia l’altro - sono in cura dal dentista, se soffio più forte mi salta il ponte.

Con uno sguardo l’agente lo fissa per dieci secondi, sguardo con cui gli misura l’esatto tasso alcolemico assieme a quello di faccia tosta romagnola e di furba stupidità congenita.

Si riprende l’etilometro e dice piano: vada, vada…





Monday, October 20, 2025

Zaganti

 Zaganti è uno dei ristoranti dove ci troviamo meglio e dove troviamo numerosi piatti della vera cucina casereccia romagnola, tipo trippa, salsicce con le olive e lumache, che però non scegliamo mai.


Anche se saremmo stati in tre, Zago ha prenotato per cinque, giusto per ricordare al nipote del gestore il numero di pappine prese da una certa squadra italiana nell’ultima finale di Champions League, di cui è acceso tifoso.


Zago voleva i cappelletti in brodo ma siccome Marcolino li ha chiesti al ragù , ha prontamente cambiato idea, per non dare l'impressione di essere troppo originale



Jacques invece, per curiosità, ha scelto le lasagne.



A seguire coniglio alla cacciatora



Pollo alla diavola



Con patate e verdure




Come dolce un bel semifreddo al cioccolato con il rituale bicchierino di passito



Terminando con una grappa ed un amaro del capo (vi ricordo che quello di noi che non beve superalcolici ha, probabilmente proprio per questo motivo, problemi di aerofagia)



Accanto al nostro tavolo cenava un campione di rally che abita nei dintorni. Curiosa la sua acconciatura che però ci hanno detto essere una giocosa dedica alla bandiera a scacchi che viene sventolata all’arrivo del vincitore al termine di ogni gara.



Anche al nostro tavolo cenava un campione (o almeno vogliamo credere che sia così, perché altrimenti…) la cui testa rapata a zero pensiamo essere una giocosa dedica al
contenuto interno.







Friday, October 10, 2025

Franciosi


Franciosi è il nostro ristorante della domenica, nel senso che diventa una scelta obbligata, visto che il venerdì sera è chiuso. E siccome la domenica a pranzo è affollato noi prenotiamo dicendo che siamo quelli di mezzogiorno (così un po’ ci riconoscono e un po’ sanno che lasceremo ill tavolo libero per un eventuale secondo turno)

Una volta ci siamo presentati così in anticipo che in cucina stavano ancora spennando il coniglio. O era la faraona? Boh, non me ne intendo molto.


Questo è il posto vuoto che abbiamo fatto preparare per Franchno, Stefano, Otto e Lili.



Cinquant’anni fa venivamo qui per mangiare i cappelletti in brodo ed il loro sapore, caso molto raro, in questo mezzo secolo sembra essere rimasto inalterato.   



Anche se c’è sempre quello che se ne inpippa delle tradizioni e li chiede al ragù.



Ci hanno anche portato per l’assaggio una delicata lasagnetta



C’è sempre chi fa il bis di primi per non prendere il secondo e sceglie le tagliatelle...



... ma gli altri due... bolliti e lesso con salsina per Marcolino


Per Zago invece faraona al forno



e per contorno patate



********


Il tappo sapeva un po’ troppo di vino

Per cui il patron ci ha preparato la sua famosa Moretta 


E poi, al momento del conto, è stato costretto a prepararcene un’altra