Wednesday, May 20, 2026

Squadrani

Per il ritorno, nell’ambito delle scelte del gruppo, del ristorante Squadrani, uno dei caposaldi della tradizione culinaria romagnola, ci siamo ritrovati addirittura in sette.



Cosa mai capitata prima se non a casa di Lili.




E’ stata una serata un po’ particolare, diversa dalle solite. Vuoi perché i discorsi si diversificavano lungo la tavolata, vuoi perché i soliti lazzi e frizzi venivano acutizzati dalla presenza del cameriere col quale, anni fa, avevamo fatto comunella in un diverso locale, vuoi perché ci siamo divisi subito nella scelta dei piatti da ordinare.

Sembra facile ma quando si è in tre la devianza da una scelta principale, sempre che avvenga. è relativa. ma quando si è in più del doppio allora i desideri su cosa mangiare aumentano in maniera tale che il menù proposto sembra non bastare.


Primo e secondo? Oppure due primi? E un secondo. Ma come: senza antipasto? L’antipasto va bene sì, ma per quanti?

Perché non prendiamo io menù degustazione?  Ma l’antipasto in questo caso c’è?


Alla fine cinque hanno scelto il menù degustazione, mentre Otto e Jacques sono andati su scelte diverse


però poi ci pareva brutto e così abbiamo preso anche l’antipasto. 

Però per cinque



Le tagliatelle sono arrivate per tutti, ma non subito per chi aveva scelto il menù degustazione che ha così dovuto aspettare che Otto e Jacques, con le smorfie del caso e gli oh di meraviglia per far ingolosire gli altri, mettessero mano ai loro due piatti, arrivati moooolto prima.

Le tagliatelle per gli altri sono arrivate tutte insieme in una sola pirofila.



E mentre i due dissidenti mangiavano la cotoletta con patatine che avevano chiesto gli altri si sono divisi la solita rustida di salsicce, costine e castrato di romagnola memoria, che ovviamente, essendo in cinque e dovendo combattere per i bocconcini più prelibati, non hanno fotografato.



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