Tuesday, January 20, 2026

Renzi


Mi sembra doveroso, proprio per quello che è accaduto durante la serata, iniziare con una pubblicità d’epoca, riguardante l’ormai famoso amaro Jefferson

Esiste una decennale rivalità fra Marcolino (esuberante, chiassoso, smaliziato, sempre pronto alla burla ed alla presa in giro) ed il cuginetto (affermato medico, impegnato socialmente e culturalmente, tre spanne al di sopra di scherzi, boutade, prese per i fondelli, tutte cose che purtroppo per lui contrastano in maniera inequivocabile con quella che è la sua reale attitudine). Fatto sta che per questi motivi è sempre stato il primo, di solito, a prevalere. Fino a stasera, fino al fattaccio… ma andiamo per ordine.


Il nostro tavolo, fra le lucine natalizie ammiccanti e il lampione a riscaldamento che quando va è troppo caldo e quando è spento è troppo freddo.



Con Marcolino qui le ordinazioni vanno fatte aggiungendo uno, barra due porzioni, al numero dei commensali. Ecco quindi il risultato,





nell’attesa di quel zangolino di prosciutto tagliato al coltello, salame e patate che abbiamo chiesto per secondo Zago si è concentrato nella vana impresa di dire qualcosa di sensato, costringendo Marcolino a detergergli il sudore causato dal surriscaldamento dell’unico neurone attivo. Lui ride, ma è un'espressione di default.




E adesso si arriva al momento del dramma.

Sono mesi che al momento del limoncello Marcolino ci sfracella gli zebedei con l’assurda richiesta del suo liquore per nobili preferito (assaggiato una sola volta, peraltro): l’amaro Jefferson. 

- Certo, l'abbiamo! - gli risponde il cameriere.

Nello stupore generale, mentre Marcolino opta gioiosamente per quello, Otto si alza per andare in bagno. Per me e Zago, che non siamo nobili, liquirizia e limoncello vanno più che bene. Torna Otto, arriva il cameriere.

Porta quanto richiesto e posa davanti a Marcolino un bicchierino di liquore. Che dose scarsa, penso fra me e me, mentre lui assaggia e subito si diffonde sul suo viso un’espressione estatica come quella di chi ha assaggiato un nettare prelibato. 

- Ah! - esclama soddisfatto, schioccando le labbra.




Purtroppo per lui in quel momento torna il cameriere con un altro bicchierino di liquido ambrato che gli posa davanti.

- Mi scusi - dice - è stato suo cugino a dirmi di fare così: quello di prima era brandy, questo è il Jefferson!



Mai Marcolino era stato buggerato in cotali guisa… da uno del suo stesso sangue poi! (da notare l'evidente somiglianza fra i due liquori... considerando il sapore come in'optional, naturalmente...)



E qui è documentato il tragico momento in cui Marcolino si rende conto che questa burla si ripercuoterà nella sua vita per molti mesi a venire. 



L’avvenimento è stato immortalato per la posterità da due autorevoli cronografi: quello del locale 



e quello di Zago, purtroppo tarato (ma questa sappiamo non essere è una novità visto il padrone) ancora sull’ora tailandese.




No comments: