Eccoci seduti attorno al desco da Fafein mentre assumiamo le nostre pose abituali. Io e Otto rilassati, Marcolino, che si è appena ustionato il braccio nudo sul termosifone rovente e Zago, nella sua classica imitazione della lumaca.
Una volta raccontato il menù la scelta è ricaduta sui maltagliati coi fagioli, bella densa, abbondante.
Poi c’è sempre chi vuol fare il prezioso e sceglie la pasta ripiena, in questo caso i ravioli cosparsi di abbondante parmigiano grattugiato
Lasciando come al solito gli altri senza
A seguire scortichino o tagliata (non si capisce mai)
E baccalà in umido con patate
Poi è arrivato il momento delicato in cui ci hanno portato i liquori
E in quel momento Otto ha voluto compiere un magnanimo gesto di riconciliazione con il cugino, dopo la beffa della volta scorsa, regalandogli un’intera bottiglia di amaro Jefferson. Nelle foto Marcolino sembra realmente stupito e compiaciuto ma non ci è sfuggito il primo sguardo attento dato al sigillo del tappo.
Zago mostra l’orologio, finalmente resettato al meridiano locale
Ancora non sa che la malia che lo affligge, di solito travestendosi da Crampo Maligno Improvviso, stasera ha cambiato aspetto manifestandosi come Starnuto Impellente Continuato. L’attacco è durato per diversi minuti e si è poi dileguato improvvisamente al momento di pagare il conto.
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