Thursday, April 30, 2026

Greppia

 Uffa, sempre gli stessi posti! E quindi a volte capita che ad uno di noi venga lo sbuzzo di provare a saggiare una nuova esperienza culinaria.

Ovviamente c’è sempre anche chi per la paura di mangiare male  o perché ha diviso la parola "culinaria"  in tre parti subito si mette schiena al muro e balbetta un “ma perché non torniamo da Zaganti?”  

Solo una volta spiegato e compreso che la parola in questo caso si  riferisce all'arte espressa in  cucina, seppur sbuffando, ha aderito alla richiesta e ci siamo trovati davanti alla Greppia




Ora sarebbe troppo facile il giochino di parole con il nome del ristorante e i tre somari che si vanno a sfamare, ma tant’è…




Una volta a tavola, foto di rito, rigorosamente con le due C: calice e corna




Ecco Marcolino, molto soddisfatto 




Infatti lui e Jacques sii sono messi d’accordo nella scelta di antipasto e bis di primi. Niente secondo



niente secondo


Quando è arrivato l’antipasto ci siamo contati per poi ricontarci nuovo. Ma il risultato non cambiava: eravamo in tre.

Eppure le fette dei vari assortimenti sul tagliere viaggiava a coppie…



Poi è arrivato il bis di primi che non si capisce mai (ogni ristorante ha la sua filosofia) se te li portano nello stesso piatto, oppure il secondo quando il primo è agli sgoccioli, oppure ancora uno dopo l’altro, attaccati come in una catena di montaggio, tanto che sei costretto ad ingozzarti per non mangiare il secondo piatto freddo.




In questo caso: freddo




Poi c’è stato un doveroso atto di pentimento da parte del nostro nobiluomo… ma davvero avete creduto che non avrebbe preso il secondo?




E per finire, un sorbetto





Monday, April 20, 2026

Coniglio

 Forse avrete notato che fra di noi c’è un individuo che si ostina ad indossare attorno al collo un ornamento inusuale che  attira su di noi l’attenzione degli altri commensali. 

Per amore dell’amicizia che ci lega sopportiamo stoicamente le risatine e i commenti dietro le spalle, inevitabili queste occasioni. Ci sono ristoranti però dove siamo stati già tante di quelle volte che il fatto di indossare il collanone passa inosservato, come la tovaglia o i bicchieri.


Al Coniglio non se n’è accorto nessuno forse perché stavolta abbiamo aperto alla musica, accogliendo fra noi un noto digei locale, casualmente, ma solo casualmente parente di altri due presenti nella foto



Come primo piatto c’è chi ha scelto gli strozzapreti col sugo di radicchio e non so cosa




Jacques invece è rimasto sui tradizionali ravioli al sugo piccante




Marcolino apparentemente sembra aver fatto inizialmente la medesima scelta ma poi ha optato per aggiungere una leggerissima spolverata di formaggio grattugiato. il tocco dell'artista, ha commentato




Jacques ha continuato con il fritto 




Quasi tutti  hanno dimenticato di fotografare i piatti ordinati.

Che sia stato per colpa di tale mancanza che abbiamo pagato una cifra non abituale?

Abbiamo forse pasteggiato a caviale e sampagn?

Non ve lo so dire, non abbiamo documentato nemmeno quello!!!!!



Thursday, April 09, 2026

Marchesi, dal Turista

All’arrivo non ci possiamo esimere dallo scattare la foto di rito all’ingresso del locale. In questo caso, visto il nome del ristorante, anche per rimarcare la presunta nobiltà di uno dei partecipanti. 



Dopo essersi accomodato Marcolino emette un gran sospirone per esprimere la sua soddisfazione:



- A volte andiamo in posti - esclama - dove si alza la media!

- No - obietta Jacques - noi non andiamo mai nei pub.



Zago storce la bocca nel sentire la becera battuta e Marcolino, che si è già impossessato della formaggiera, vorrebbe tirarla contro Jacques ma quella per lui, si sa, è sacra. Metterebbe il formaggio anche nel caffellatte!  

Anzi, siamo sicuri che in passato gli è successo.

Non fa comunque in tempo a reagire perché la cameriera arriva con i primi antipasti.





Anche stavolta abbiamo scelto il menù del Giusto, un menù degustazione  con antipasti, due primi, due secondi, dolce, vino, acqua e caffè.

Di solito non siamo così finarlini da pasteggiare a base di funghi e tartufi, ma ogni tanto srazziamo anche noi!





Questo bicchierino, dall'aspetto, parrebbe contenere il fantomatico Jefferson, invece è solamente una grappetta barricata.




Poi abbiamo spento la luce e ci siamo diretti alla cassa




Sulla buia via del ritorno, approfittando di uno squarcio fra le nubi Jacques ad un tratto ha esclamato:

- Guardate, si vede San Marino!

Naturalmente gli altri due hanno cominciato a sghignazzare affermando che erra impossibile da da dove eravamo lo si potesse vedere…

eppure… San Marino c’era davvero! 




Monday, March 30, 2026

Zaganti

Come si fa, ai primi di gennaio, a non fare un salto da Zaganti? E’ un rito obbligatorio, altrimenti l’anno non cominciaa nella maniera giusta.

Facciamo prenotare sempre dal Signor Zaghini, nella convinzione che, visto il catenone,  abbiano quel minimo di riserbo verso una persona deficitaria dal punto di vista mentale, e controbilancino questo fatto con un occhio più attento alla quantità del contenuto dei piatti. La qualità qui non è mai in discussione




Essendo inverno due persone hanno  seguito la tradizione ed ordinando i cappelletti in brodo.




Il terzo commensale, del quale per riserbo non faremo il nome, ha scelto i ravioli ai funghi. Comunque potrete facilmente desumerne il nome dalla quantità di formaggio grattugiato




Quindi coniglio, che come lo fanno qui non ci sono rivali, con gratinati, ebrette, patate al forno e piada




Jacques è diversamente vegano e ha scelto un piatto di salumi con la piada




Poi un robo col cacao sopra per Zago e un porcellino per il porcellino




per finire, il tradizionale bicchierino di passito...





Friday, March 20, 2026

Arnaldo

E’ nostra tradizione, una volta l’anno, uscire ma restando ognuno a casa propria. Ci si mette d’accordo sul giorno e quella sera ognuno è libero di dare sfogo alla sua fantasia ed alle sue voglie in campo culinario. Ieri, quel giorno, è finalmente arrivato.


Zago stava curando la preparazione dei suoi piatti preferiti della cucina ThayMex, sempre ammesso che esista




Jacques  era tutto preso dall’apertura di tutte quelle leccornie stipate negli negli stipetti  (e dove se no?) a cui la malaugurata sorte ha fatto saltar via l’anello di apertura




quando arriva improvvisa la notizia via whatsupp che Marcolino è in clinica.

Ci simo forse preoccupati? Nooo, nemmeno per un istante. Conoscendolo abbiamo subito immaginato che la Clinica in questione non potesse essere che una sola... 



... la Clinica di Arnaldo, quella Gastronomica.


Ecco, qui l’elenco di tutte le operazioni a cui è stato sottoposto




Il plasma, gruppo zero/nobiliare ci pare del corretto colore e densità




Qui si riconoscono alcuni medicinali anche se, vista la quantità, non ci sembra il caso di affrontare un così lungo viaggio solo per andare a curarsi




A un primo controllo coratella, cuore e polmoni sono subito apparsi integri




I muscoli addominali sembrano invece affaticati e soggetti a sforzi e cotture prolungate




Ci rimane comunque il dubbio che le trasfusioni non siano state fatte con i liquidi adeguati.




Qui non si capisce, con tutto quel siero se è un pezzo di bile asportato, un curioso tipo di formaggio molle o più semplicemente un dolce al cucchiaio




Comunque poi ci ha rassicurati: è fuori pericolo e sta bene!