Dopo aver visitato il Tempio della Tagliatella la nostra scelta non poteva che cadere su quello della pasta secca.
Eccoci in partenza per la gita infrasettimanale
In effetti, in attesa del pranzo, abbiamo stuzzicato l'appetito con una passeggiata per il centro cittadino ed uno spritz attizzafame.
Selfie
Cassonetti (scegliete voi quali)
Spritz attizzafame
E finalmente ci ritroviamo al ristorante Il Poggio, a Cagli
Qui, con la scusa dei selfie, qualcuno sta distogliendo l'attenzione dalla lettura del menù.
Due olive all'ascolana per ingannare l'attesa
Dovete sapere che ci sono due tipologie di fedeli in quello che è il Tempio della Carbonara: quelli della porzione da 150 grammi e quelli della porzione da 200 grammi. Di pasta secca, s'intende, perché quando poi ci si aggiunge il resto...
Marcolino di solito aumenta la dose con il parmigiano
Comunque questi sono gli spaghetti alla carbonara del Poggio...
... e naturalmente c'è chi vuol strafare e visto che secondo lui è la stagione adatta ci vuole sopra anche il tartufo.
Il secondo non l'abbiamo preso (credo siano pochi coloro che riescono ad arrivarci) quindi ottimo digestivo offerto dal gestore con selfie di rito
Poi ci siamo fermati al Furlo per una passeggiata corroborante.
Lo so che c'è anche un'esponente del sesso femminile, ma è stato un deprecabile errore che non è dipeso dalla nostra volontà.
E si sa, c'è sempre l'esibizionista di turno che vuol fare il bagno ma non ha portato il costume!
P.S. (ma giusto proprio per nostalgia)
dove gli spaghetti fanno il nido prima di volare nella fiamminga